Specializzandi

Specializzandi in medicina abbandonati dal MIUR: #SBLOCCATE SSM2020

Un appello per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei circa 23.000 specializzandi in medicina abbandonati dal Governo.

Il Governo sta gestendo in maniera imbarazzante la questione degli specializzandi in medicina. In un periodo del genere è davvero assurdo prestare zero attenzione all’imbuto formativo.

L’appello: #SBLOCCATE SSM2020

Ciao a tutti, sono Antonio Cretì, un medico futuro specializzando in cerca di autore (pardon graduatoria).

Ve la faccio breve: in piena pandemia lo Stato (impersonato dal MIUR) sta decidendo di tenere in ostaggio me ed altri circa 24.000 colleghi da più di 2 mesi per una serie interminabili di ricorsi (più o meno discutibili) ricattandoci con una comunicazione frammentaria, superficiale e a tratti derisoria.

Vediamo cosa è successo

La porta di accesso a questo universo è un concorso che annualmente si svolge a Luglio,  ma quest’anno tutto sembra andare nel verso sbagliato.

I motivi sono tanti e necessitano una doverosa cronistoria (sapientemente ricostruita dai miei colleghi) :

-24 luglio: pubblicazione bando di concorso, con data al 22 settembre.

-3 agosto: ricorsi portano una sentenza del TAR ad ammettere chi è iscritto al corso di formazione in Medicina Generale, anche ad anni successivi al primo, alla partecipazione al concorso.

-28 agosto: il Ministro Manfredi conferma, tramite un post sul suo profilo FB, la data del concorso. A parte i social, non c’è traccia di avviso ufficiale

-11 settembre: viene finalmente comunicata la sede in cui ciascuno dovrà svolgere il concorso.

-22 settembre: si svolge il test. 26000 candidati concorrono per 14000 posti. La graduatoria nazionale verrà pubblicata il 5 ottobre.

-22-29 settembre: vengono segnalate numerose irregolarità nello svolgimento della prova,

5 ottobre: nel giorno di pubblicazione previsto della graduatoria, compare sul sito del MIUR un avviso che la rinvia a data da destinarsi. Il Ministero attribuisce la causa del rinvio ai ricorsi scaturiti dalle irregolarità di cui sopra.

-13 ottobre: il Ministro non si presenta al tavolo ministeriale. Chi partecipa in sua vece non fornisce alcuna nuova notizia in merito alle tempistiche con cui ha intenzione di gestire la graduatoria, ma promette la pubblicazione a breve di un “cronoprogramma”

-23 ottobre: il Consiglio di Stato, interpellato in merito ai ricorsi (che secondo il Ministero sono causa della non pubblicazione della graduatoria), afferma che non c’è motivo per cui il Ministero non pubblichi la graduatoria.

-26 ottobre: contrariamente a quanto affermato dal Ministro il 12 ottobre, alle ore 15 viene pubblicata la graduatoria. I corsisti in Medicina Generale del secondo e terzo anno (vi ricordate l’inizio di questa lista? Loro) vengono esclusi dalla graduatoria, in quanto il loro ricorso è stato giudicato illegittimo.

-Viene annunciato in un avviso del Ministero che il cronoprogramma promesso il 13 ottobre verrà pubblicato il 9 novembre (sì, DOPO la pubblicazione della graduatoria).

9 novembre: esce finalmente il cronoprogramma promesso il 13 di ottobre.

Con la speranza che non vi abbia anestetizzato passiamo alla fase dolente,  LA SCELTA DELLA SEDE E DELLA SPECIALITA’.

-23 novembre: viene aperta la fase di scelta, ma viene contestualmente comunicato che, per motivi ignoti, la fase di scelta si chiuderà il 30 novembre a mezzogiorno (e non il 28 come da cronoprogramma).

-30 novembre: la fase di scelta prolungata fino a mezzanotte. Tramite comunicazioni ad alcune associazioni (e senza alcun comunicato ufficiale), il Ministero informa che le prime immatricolazioni avverranno il 3 dicembre, e non il primo.

-1 dicembre: un comunicato ANSA (quindi non un sito ministeriale) informa i candidati di un nuovo slittamento. La fase di scelta terminerà il primo dicembre (e non il 30 novembre), le assegnazioni verranno comunicate il 3, i candidati si immatricoleranno dal 4 al 10 dicembre

-2 dicembre: viene pubblicata una sentenza del Consiglio di Stato che allude alla necessità di adempiere alle procedure di assegnazione dopo la prossima riunione (fissata al 15 dicembre). Il Ministero, contattato da noi e da altri, afferma che le assegnazioni verranno comunque comunicate il giorno successivo.

3 dicembre: il MUR comunica che le assegnazioni vengono rimandate a dopo la prossima riunione del Consiglio di Stato (fissata al 15 dicembre).

Il Ministro, finalmente, si scusa con un video sui social che tuttavia non fornisce alcuna nuova informazione (nonostante il momento di incertezza).

La (classica) morale

E così tocca a noi giovani,  inesperti ma freschi, vogliosi di imparare e carichi di adrenalina nell’affrontare la più grande sfida che la medicina moderna sta combattendo, bloccarci, quasi arrenderci, all’ennesima figuraccia all’ “italiana” degli organi di Stato, fiduciosi unicamente che questa possa essere solo una piccola e brutta, sebbene d’esordio, parentesi professionale.

Per questo credo sia un dovere sensibilizzare l’opinione pubblica della necessità di avere una classe medica sempre più numerosa e specializzata al più presto per far rialzare il nostro Paese da questa crisi economico-sanitaria.

Prendetevi cura di chi si cura di voi.

Dott. Antonio Cretì

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